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24 -February -2017 - 00:44

Laghi di Fremamorta

Val Gesso ( Laghi di Valscura-Rifugio Questa-Laghi di Fremamorta)

Stato : Italia
Partenza : Terme di Valdieri (CN)
Arrivo : Terme di Valdieri (CN)
Km : 29,350
Tipo : all-mountain
difficoltà tecnica : alta
impegno fisico : alto
dislivello: 1374 m
altezza max raggiunta : 2421 m
Periodo consigliato : estate

TRACCIA GPS: Download GPX file

FOTOGALLERY: Download galleria photo

DESCRIZIONE : Da Cuneo SS 20 del Colle di Tenda-Borgo San Dalmazzo-Provinciale per Valdieri-terme di Valdieri. Cartografia: Ed. Blu “Parco Naurale delle Alpi Marittime-1:25.000.
I
islivello :mpegnativo anello destinato a “cicloalpinisti” molto motivati e molto allenati, in possesso di un'ottima tecnica in salita a causa del fondo caratterizzato da pietre e massi mobili e di un'acrobatica abilità in discesa, dove comunque molto spesso si dovrà procedere a piedi.

E' ad ogni modo un anello interessantissimo dal punto di vista paesaggistico (vedi fotogallery) che con il senno di poi, cambierei nella parte della discesa. Infatti, sebbene consiglierei la salita finale ai Laghi di Fremamorta, suggerisco di risparmiarvi la discesa che segue la traccia GPS, per ritornare o sulla discesa che porta al Gias delle Mosche (sentiero n° 7 della carta) o forse ancora meglio per il sentiero sempre numerato 7, ma che dopo il traverso dal Rifugio Questa, porta alla Piana di Valasco.

ROADBOOK : Alle spalle del piazzale parcheggio alla fine della provinciale delle Terme di Valdieri, comincia la sterrata verso il Piano del Valasco, dove è ubicata l'ex casa reale di caccia fatta costruire da Vittorio Emanuele 11 alla metà dell'800e oggi restaurata e adibita a rifugio e bar.

La sterrata si presenta subito di difficile percorribilità a causa del fondo accidentato. Prima del piano del Valasco, sulla sinistra ,è possibile ammirare la cascata che raccoglie le acque oligominerali di sant'Anna, ambientazione dell'omonima pubblicità televisiva.
Dopo la piana, la sterrrata prosegue più stretta e con maggior pendenza raggiungendo il piano superiore di Valasco, dove è necessario superare un ponte per continuare sulla sterrata che diventa ancora più angusta, ma che, se dotati di buon allenamento, è quasi percorribile interamente in sella.

Dopo vari tornanti si raggiunge una galleria, la si supera e si procede più facilmente su di una strada che a tornanti porta al lago Inferiore di Valscura (2274 m), di origine glaciale, dove è consigliata una sosta ristoratrice. Svoltando lo sguardo a sinistra in direzione sud-est, si punta sul colletto che viene raggiunto con bici al fianco, risalendo alcuni tornantini. A questo punto si apre un altro aspetto paesaggistico molto interessante, la strada selciata caratterizzata da grosse pietre genialmente sistemate in maniera tale che pedalandoci sopra quasi non si avvertono le “fughe” tra una pietra e l'altra. E' sicuramente questa un'opera militare di grande suggestione. In breve si giunge al lago del Claus (2344 m). Superato un altro tratto poco pedalabile, si raggiunge un bivio al quale è possibile decidere di raggiungere il rifugio Questa e il vicinissimo
lago delle Portette ( 2361m), variante consigliabile se si è a corto di acqua e viveri.


La traccia raggiunge il rifugio e da qui per un altro sentiero in discesa, tra l'altro pedalabile, si raggiunge la continuazione del sentiero lasciato in precedenza, che va percorso verso est fino ad un incrocio. Da qui, in base alle proprie energie residue è possibile scegliere se continuare a seguire la traccia Gps oppure se optare per la via di discesa verso il Piano del Valasco ( sentiero che ho percorso qualche anno fa e che sicuramente impegna molto, anche se è molto più percorribile in sella rispetto a quello seguito da questa traccia GPS). Se si opta per seguire la traccia, bisogna essere pronti e motivati ad affrontare i 300 metri di dislivello in salita, (dopo aver perso quota dal rifugio Questa fino al bivio per i Laghi di Fremamorta), che per il Colletto del Valasco ( 2429 m) portano al lago inferiore di Fremamorta ( 2359 m),. Se si hanno ancora energie consiglierei la salita, i cui primi 100 metri di dislivello andranno percorsi a piedi, i secondi in sella e gli ultimi nuovamente con bici al fianco. Lungo questa risalita è frequente avvistare gruppi di camosci al pascolo.

Raggiunto il lago inferiore, si sale ancora poco fino al lago mediano ( 2380 m) ( maestosa la vista sul gruppo dell'Argentera) e da qui, se si è dei masochisti, potrete continuare a seguire la traccia, che segue il sentiero, pedalabile forse al 2%, che porta al Pian della Casa ( cartello segnaletico). Come annunciato nella descrizione iniziale, questo sentiero non lo consiglierei neanche al mio peggior nemico, pertanto, consiglio di tornare per la via dell'andata fino al bivio per il sentiero che scende al Gias delle Mosche, che non ho mai percorso ma che mi dicono migliore di quello seguito lungo questa traccia.
Giunti in qualche modo a fondovalle, seguire la strada che,velocemente, porta alle Terme di Valdieri.

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