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24 -February -2017 - 00:44

Rocca Mea

23 12 2011

L'ispirazione, la ricerca, lo stupore in una valle incantata

Stato : Italia/Liguria
Partenza : Molini di Triora
Arrivo : Molini di Triora
Km : 27 Km
Tipo : all mountain
difficoltà tecnica : medio/alta
impegno fisico : medio
dislivello : 1177 m
altezza max raggiunta : 1548 m (Ciotto di Ravin)
Durata: 07:14:00
Tempo in sosta: 04:32:49 (tante foto in bella compagnia!!!! )
Periodo consigliato : tutto l'anno se non c'è neve.

TRACCIA GPS: download GPX file

FOTOGALLERY: download gallery

al Passo della Guardia

DESCRIZIONE: La classicissima salita da Molini di Triora al passo della Guardia ( vedi l'itinerario del Monte Frontè) ci porta alla scoperta di un inedito tracciato di mezza costa, che si rivela strategico per costruire uno degli anelli più suggestivi dell'Alta Valle Argentina e più precisamente sul versante selvaggio della valle di Goina. Le tante foto della fotogallery più sotto parlano da sole. Caspita!!!! E' stato maggiore il tempo di sosta che quello di pedalata!!!!!
Da sottolineare la splendida giornata che ci ha permesso di vedere le montagne della Corsica.
La discesa alla Rocca Mea ci regala paesaggi magnifici e sensazioni di puro freeride, nel significato " antico" del termine, molto caro ai tanti miei compagni di uscite.
L'ultima discesa ripercorre una delle prove speciali del'ex Superenduro di Molini di Triora, già ritrovata nella gita al Monte Frontè.


ROADBOOK: L'ispirazione alla sperimentazione di questo giro inedito è stata duplice: la prima risale al 2007 durante l'ultima edizione della GF "Pedalalpi", quando, partecipando fuori gara, all'uscita della galleria del Garezzo, provenendo da Mendatica, fotografai mio cugino Alessio su una traccia che partiva a picco proprio dalla sterrata in direzione della valle di Goina ( vedere itinerario "Pedalalpi", dove troverete anche la foto menzionata); la seconda proprio nel 2011 quando percorsi insieme a Marco Lanteri ( che di gare a Molini ne vinse tante!) la gita al Monte Frontè. Infatti, dopo aver precorso quasi in toto la salita verso il Passo della Guardia, proprio in corrispondenza dell'ampio slargo, circa 200 metri prima del Passo, oltre alla conosciutissima traccia sulla sinistra, ben segnalata, che conduce a Verdeggia, poco oltre, sulla destra parte invece la traccia della gita di oggi.

discesa Rocca Mea

Il lunghissimo traverso ( vedere foto con traccia evidenziata in nero) è caratterizzato da un faticoso sali e scendi, ripagato ampiamente dalla bellezza dei panorami, che conduce nei pressi di un'ampio crinale erboso dove sulla destra si stacca la traccia di discesa verso la Rocca Mea, identificabile sulla carta dalla denominazione "Ciotto di Ravin".

Le foto del sentiero che conduce alla Rocca e anche oltre, fino a intersecare la strada sterrata di Corte, bastano a descrivere la gioia che abbiam provato nel precorrerlo.

Dalla sterrata, intersecata i corrispondenza delle Case di Pian Casale, abbiam pedalato verso destra in relax e prevalentemente in discesa fino al bivio di intersezione della strada che arriva da Corte con quella che arriva da Goina ( vedi itinerario del Monte Frontè). Da qui giù a rotta di collo sull'ampia sterrata fino al bivio per immettersi nel sentierino finale, sicuramente il più impegnativo tecnicamente…o quasi….infatti ecco l'ulteriore sorpresa della giornata, per finire in maniera singolare il giro. Grazie alla memoria di Silvio, arrivati a Corte, abbiam preso una, per me sconosciuta, mulattiera tutta a tornantini, da affrontare, per chi è capace, in nose press, che ci ha riportati velocemente a Molini, senza sprecare gli ultimi Km sull'asfalto.

DESCRIZIONE: La classicissima salita da Molini di Triora al passo della Guardia ( vedi l'itinerario del Monte Frontè) ci porta alla scoperta di un inedito tracciato di mezza costa, che si rivela strategico per costruire uno degli anelli più suggestivi dell'Alta Valle Argentina e più precisamente sul versante selvaggio della valle di Goina. Le tante foto della fotogallery più sotto parlano da sole. Caspita!!!! E' stato maggiore il tempo di sosta che quello di pedalata!!!!!
Da sottolineare la splendida giornata che ci ha permesso di vedere le montagne della Corsica.
La discesa alla Rocca Mea ci regala paesaggi magnifici e sensazioni di puro freeride, nel significato " antico" del termine, molto caro ai tanti miei compagni di uscite.
L'ultima discesa ripercorre una delle prove speciali del'ex Superenduro di Molini di Triora, già ritrovata nella gita al Monte Frontè.
ROADBOOK: L'ispirazione alla sperimentazione di questo giro inedito è stata duplice: la prima risale al 2007 durante l'ultima edizione della GF "Pedalalpi", quando, partecipando fuori gara, all'uscita della galleria del Garezzo, provenendo da Mendatica, fotografai mio cugino Alessio su una traccia che partiva a picco proprio dalla sterrata in direzione della valle di Goina ( vedere itinerario "Pedalalpi", dove troverete anche la foto menzionata); la seconda proprio nel 2011 quando percorsi insieme a Marco Lanteri ( che di gare a Molini ne vinse tante!) la gita al Monte Frontè. Infatti, dopo aver precorso quasi in toto la salita verso il Passo della Guardia, proprio in corrispondenza dell'ampio slargo, circa 200 metri prima del Passo, oltre alla conosciutissima traccia sulla sinistra, ben segnalata, che conduce a Verdeggia, poco oltre, sulla destra parte invece la traccia della gita di oggi.

Il lunghissimo traverso ( vedere foto con traccia evidenziata in nero) è caratterizzato da un faticoso sali e scendi, ripagato ampiamente dalla bellezza dei panorami, che conduce nei pressi di un'ampio crinale erboso dove sulla destra si stacca la traccia di discesa verso la Rocca Mea, identificabile sulla carta dalla denominazione "Ciotto di Ravin".

Le foto del sentiero che conduce alla Rocca e anche oltre, fino a intersecare la strada sterrata di Corte, bastano a descrivere la gioia che abbiam provato nel precorrerlo.

Dalla sterrata, intersecata in corrispondenza delle Case di Pian Casale, abbiam pedalato verso destra in relax e prevalentemente in discesa fino al bivio di intersezione della strada che arriva da Corte con quella che arriva da Goina ( vedi itinerario del Monte Frontè). Da qui giù a rotta di collo sull'ampia sterrata fino al bivio per immettersi nel sentierino finale, sicuramente il più impegnativo tecnicamente…o quasi….infatti ecco l'ulteriore sorpresa della giornata, per finire in maniera singolare il giro. Grazie alla memoria di Silvio, arrivati a Corte, abbiam preso una, per me sconosciuta, mulattiera tutta a tornantini, da affrontare, per chi è capace, in nose press, che ci ha riportati velocemente a Molini, senza sprecare gli ultimi Km sull'asfalto.

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